I Puffi

Piccole creature blu.

Dalle caratteristiche inconfondibili i Puffi sono apparsi per la prima volta nelle storie a fumetti di "John & Solfami" che Peyo realizzava per il giornale belga Le Journal de Spirou. Il gradimento del pubblico per questi piccoli personaggi fu così eclatante da convincere l'autore a dedicare loro, l'anno successivo (1959), una serie a fumetti autonoma. Ad oggi sono stati pubblicati oltre 30 volumi cartonati, tradotti in 16 Paesi e venduti in 25 milioni di copie nel mondo. Nel 1981 Hanna Barbera decise di dedicare ai Puffi una serie animata che, sotto la costante supervisione di Peyo, arrivò a realizzare quasi 400 episodi ancora oggi programmati. La longevità e il successo planetario di questi personaggi portano i Puffi ad entrare nella ristretta cerchia dei classici intramontabili.

L'invasione dei Puffi

Chiamati in diversi modi (Smurf, Schlumpf, Schtroumpf, Pitufo...) i Puffi sono conosciuti da tutti. La loro fama è legata sicuramente ai fumetti e alla serie animata, ma anche ad una vasta gamma di merchandise che comprende più di 3000 prodotti commercializzati. Sicuramente i personaggi 3D collezionabili, prodotti da Schleich in più di 500 soggetti diversi e venduti per oltre 300 milioni di pezzi, rappresentano l'espressione più conosciuta del merchandise, ma sono tantissimi i settori merceologici in cui i Puffi hanno registrato numeri impressionanti. Il fatturato complessivo supera i $ 4 miliardi di dollari, consacrando questi characters tra i più amati al mondo.